Il gruppo Pdl a San Lazzaro perde quattro consiglieri su sette

A San Lazzaro il gruppo Pdl perde quattro consiglieri su sette. Con la conferenza stampa di oggi, 10 luglio, dopo quasi due anni da separati in casa è stato ufficializzato il divorzio tra le due anime all’interno del gruppo di opposizione di centrodestra. Ad uscire dai banchi del Pdl, con la formazione del gruppo civico di centrodestra “San Lazzaro”, non è però la minoranza interna ma la sua maggioranza; capogruppo compreso. Come ha spiegato il capogruppo Viviana Raisi «non siamo usciti dal gruppo per aver cambiato idee politiche ma proprio per poter rispettare quel programma di mandato, che avevamo presentato agli elettori. Vogliamo infatti continuare a fare opposizione ed esprimere la volontà dei nostri elettori con chiarezza e correttezza. Purtroppo – ha poi proseguito la Raisi – nel gruppo Pdl c’erano alcuni che hanno spesso votato in modo difforme alle linee di programma, o si sono astenuti, o assenti al momento del voto in consiglio comunale».
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il risultato della votazione, nel consiglio del 26 maggio scorso, per il rinnovo del collegio dei revisori dei conti che non ha visto l’elezione di almeno uno dei tre revisori come espressione delle minoranze e figura di garanzia. Tanto che la Raisi ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Bologna con la richiesta «di valutare i fatti anche ai fini della sussistenza di eventuali ipotesi di reato». Il capogruppo ritiene che ci siano stati passaggi «non del tutto corrispondenti alle leggi e alle norme del regolamento comunale».
Tornando al nuovo gruppo consiliare, che con quattro consiglieri è il secondo per consistenza numerica dopo il Pd, vede come capogruppo Viviana Raisi, che lo fu di An per un mandato poi sinora del Pdl, vice Andrea D’Alessandro già consigliere provinciale, Giampiero Bagni che fu per due mandati capogruppo della Lega, ed Enrico Di Oto. Restano nel gruppo Pdl Omer Maurizzi, Aldo Noacco e Stefano Cavedagna. Il simbolo del nuovo gruppo civico di centrodestra è il “ponte delle sirene” (sul Savena, ndr) rappresentato nello stemma municipale; simbolo già usato alle elezioni comunali del 2004 (assieme a quelli di Lega e Udc) con, però, nome “San Lazar”.
Uno dei punti di maggiore frizione, all’interno del vecchio gruppo Pdl, è stato quello relativo alle scelte urbanistiche. «Il nostro programma elettorale era contrario a un’espansione urbanistica che non riteniamo necessaria. Noi – ha precisato la Raisi – siamo convinti che sia prima necessario recuperare e riqualificare l’esistente prima di consumare altri suoli con una cementificazione che riteniamo eccessiva».
Non manca poi una considerazione “politica”. Nel documento firmato dai quattro componenti il nuovo gruppo i consiglieri ritengono che «dopo la fine del governo di Silvio Berlusconi ci siamo trovati in una situazione che non rispecchia la nostra posizione; in particolare l’appoggio al governo Monti, non eletto, e alle sue decisioni».
Ma secondo Omer Maurizzi, già capogruppo del centrodestra per due mandati «le motivazioni sollevate per uscire dal Pdl sono pretestuose. Riguardo all’elezione dei revisori dei conti, con votazione segreta, non ci sono candidati di maggioranza o di opposizione ma tecnici di cui valutare i curriculum e le capacità professionali. E nel mandato ci fu solo una delibera con voto difforme dovuto a valutazioni personali; il Pdl non è una caserma e ognuno, infine, fa poi le sue scelte».

Giancarlo Fabbri

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