sulla via Emilia torna il ponte delle Sirene

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Sulla via Emilia, a San Lazzaro di Savena (Bologna), torna il “ponte delle Sirene”, ma in modo immateriale, come logo del neonato gruppo civico di centrodestra uscito in questi giorni dal gruppo consiliare Pdl.
Nuovo gruppo consiliare, che con quattro consiglieri è il secondo per consistenza dopo il Pd, ha come capogruppo Viviana Raisi, che lo fu di An poi del Pdl, vice Andrea D’Alessandro, Giampiero Bagni per due mandati capogruppo della Lega Nord, ed Enrico Di Oto. Restano nel gruppo Pdl Omer Maurizzi, storico alfiere del centrodestra, Aldo Noacco e il giovane Stefano Cavedagna. Il simbolo del nuovo gruppo civico è, infatti, lo storico ponte sul Savena raffigurato nello stemma municipale; simbolo, con la scritta “San Lazzaro” peraltro già usato alle elezioni comunali del 2004 con, però, nome “San Lazar”.
Ironia della sorte proprio il mese scorso il consigliere Noacco, Pdl, aveva sollevato critiche allo stato di degrado del ponte sul Savena un tempo ornato, alle testate, da quattro statue rappresentanti altrettante sirene. Ponte che era in attesa di necessari lavori di ristrutturazione – nell’ambito del contestato progetto Civis assieme a circa 700 metri della consolare sanlazzarese – che però non prevedevano il ritorno delle statue come auspicavano gli appassionati di storia locale.
Infatti c’era chi sperava che con i lavori del Civis, poi bloccati dalla Magistratura, il ponte venisse allargato, o affiancato da passerella ciclopedonale, e che potessero tornare a farsi ammirare le sirene (dette “Sfingi” in vari carteggi dell’epoca) che sormontavano altrettanti cippi ai due capi del ponte. Cippi che un disegno del 1884 mostra con lapidi recanti scritte di cui non esistono testimonianze. Successivamente il ponte fu allargato (per consentire il passaggio della tranvia a vapore Bologna-Imola, ndr), con un progetto che porta la data del 13 maggio 1885, ma con cippi e sirene sostituite da bassi pilastri sormontati da globi che, però, non appaiono più nelle foto dei primi del Novecento.
Come confermano la sua presenza nello stemma comunale – disegnato nel 1851 su richiesta dello Stato pontificio ma approvato nel 1857 – e il suo ritorno come simbolo civico, il ponte viene considerato come espressione dell’identità locale. E, visto il blocco dei lavori Civis, si potrebbe chiedere l’aggiornamento al progetto di ristrutturazione del manufatto, bisognoso di cure urgenti, con il ritorno delle sirene.

Giancarlo Fabbri         

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