La fontana è rotta ma non è (tutta) colpa del Comune

«La fontana progettata dall’architetto Gianfranco Masi ha suscitato una esclamazione collettiva di meraviglia al momento della sua accensione». Questa frase era contenuta in un comunicato stampa del Comune di Pianoro (Bologna) che dava notizia dell’inaugurazione, avvenuta il 5 aprile del 2009, del parcheggio e del giardino pubblico di Rastignano realizzato tra la stazione ferroviaria Sfm e via Andrea Costa. Inaugurazione avvenuta alla presenza del sindaco di allora, Simonetta Saliera, e del presidente della Provincia Beatrice Draghetti.
«La fontana, i ruscelli, il verde e i giochi per i bambini – proseguiva il comunicato – danno alla frazione un volto nuovo. Nonostante la collocazione sul “Nodo di Rastignano”, ora il paese potrà disporre di un luogo di incontro dove tutti potranno ritrovarsi e stare insieme dando così un volto a un luogo nel quale potranno riconoscersi».
Vedere oggi la grande fontana ridotta a una sgradevole vasca di acqua verde e stagnante contrasta con le iniziali esclamazioni di meraviglia e, soprattutto, con le molte migliaia di euro spese per realizzarla. Non è colpa del Comune se la grande fontana non allieta più l’area con giochi d’acqua e, la notte, di luci, ma di chi consciamente o meno ha compiuto troppi atti vandalici minandone il funzionamento. E già in precedenza anche nei finti ruscelli cessò lo scorrimento delle acque a causa di infiltrazioni che finivano nei parcheggi sotterranei.
Le spese per realizzare i parcheggi (uno interrato e altri in superficie), l’ampliamento del parco, la fontana, e due ruscelli artificiali alimentati da una finta sorgente, sono state infatti ingenti. Per parco e fontana era poi giunto un contributo spese di 100 mila euro grazie finanziamenti concessi dalla legge regionale 41/97. Altrettanti erano poi giunti al comitato dei commercianti locali che ne avevano fatto richiesta, in occasione del bando del 2007, per ammodernare le loro attività.
Probabilmente anche questa fontana, costosa colata di cemento, verrà riempita di terra come lo fu quella dei giardini pubblici al Palazzaccio, accanto alla cascata del Savena, diventata una stenta fioriera.
Non è colpa del Comune se la nuova fontana non funziona ma, viste le esperienze precedenti, si potevano risparmiare molte migliaia di euro.

Giancarlo Fabbri

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