Informazioni su savenaidice

Giornalista freelance

Friulani bolognesi attorno al “Fogolar”

Immagine

San Lazzaro (Bologna)

Con la scusa di sgusciare qualche castagna arrostita, e sorseggiare un bicchiere di vino in compagnia, soci e amici del “Fogolar Furlan” si sono ritrovati in allegria nel centro culturale “Giulio Salmi” di San Lazzaro (Bologna), accanto alla chiesa di San Lorenzo del Farneto, per l’ormai tradizionale “Castagnata” autunnale. Un incontro che si ripete da molti anni, accanto al fuoco crepitante del grande focolare, come occasione per rivedersi, ricordare, discutere e cantare insieme in “marilenghe” (lingua madre, ndr). I prossimi appuntamenti sono per il 24 e 25 novembre in via Firenze a Bologna, Quartiere Savena, in occasione del mercatino natalizio organizzato dallo Shopping Center. Qui saranno infatti presenti gli arrotini ambulanti della Val Resia che affileranno coltelli e forbici con le caratteristiche biciclette.
In occasione della marronata il vicepresidente del sodalizio, Tiziano Quaglia, ha ricordato a soci e amici l’incontro degli auguri natalizi che si terrà domenica 9 dicembre nel prestigioso “Circolo Ufficiali” di via Marsala 12 a Bologna. Alle 11 ci sarà una celebrazione eucaristica nella cappella del circolo per poi ritrovarsi a tavola alle 12,30. Per partecipare al pranzo pre natalizio è però necessario prenotarsi, entro il 30 novembre, al numero 328-21588878 (Sandro).
L’associazione “Fogolar Furlan” di Bologna, presieduta da Walter Troiero, è stata fondata nel 2003 nelle terre dell’Idice con prima sede nella Casa degli Alpini, a Ozzano, poi dal 2006 a Castenaso nel centro “L’Airone”. Un “focolare” nato per raccogliere i conterranei, al calore delle secolari tradizioni della “Piccola Patria”, e come occasione per  non dimenticare le proprie radici. Lo scopo del sodalizio non è però soltanto quello di stare insieme in serate conviviali ma anche per iniziative culturali con l’obiettivo di far conoscere la gastronomia, la cultura, le tradizioni e le bellezze della terra d’origine. Una regione le cui genti, un tempo povera di risorse e ricca di emigranti, hanno assorbito la cultura austroungarica, e la voglia di fare, che ha infine reso il Friuli un esempio di vitalità imprenditoriale ed economica.

Giancarlo Fabbri

Col Cuamm “Prima le donne e i bambini”

Immagine

Ozzano Emilia (Bologna)

“Prima le donne e i bambini” è il titolo di una campagna lanciata da alcuni mesi dal Cuamm (Collegio universitario aspiranti e medici missionari) con l’ambizioso obiettivo di ridurre la mortalità legata alle nascite. Nel mondo, infatti, è purtroppo ancora elevata la mortalità materna, una donna al minuto muore di parto, e neonatale.
Per far conoscere le molte attività umanitarie e sanitarie del Cuamm, organizzazione non governativa (Ong) nata nel 1950 con lo scopo di formare medici in paesi in via di sviluppo, e presente in sette paesi africani, l’associazione ozzanese “Amici della Terra” ha organizzato un incontro pubblico, a ingresso libero, con la dottoressa Valentina Ciardelli ginecologa dell’Ausl di Bologna, che si terrà alle 20.45 di giovedì 22 novembre, a Ozzano (Bologna), in via Claterna 17. Come si evince dal titolo della serata “Foto e racconti di un ginecologo in un ospedale rurale dell’Uganda” la dottoressa racconterà la sua bella esperienza professionale e umana di medico volontario, nell’ospedale di Aber in Uganda, nel supporto di un centro prenatale per la salute materno-infantile. Per informazioni: Valentina Ciardelli (Cuamm) 348-0409950; Manuela Cappelli (Amici della terra) 338-1581449.
Doctors With Africa (Medici con l’Africa) Cuamm è stata la prima organizzazione non governativa in campo sanitario riconosciuta in Italia. Si impegna, soprattutto in Africa, per il rispetto del diritto umano fondamentale alla salute e per rendere l’accesso ai servizi sanitari disponibile a tutti, anche ai gruppi di popolazione che vivono nelle aree più isolate e marginali. Oggi è presente in sette paesi dell’Africa a sud del Sahara (Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania e Uganda), dove 80 operatori nel corso del 2011 sono stati impegnati in 37 progetti di cooperazione, con le autorità sanitarie locali, e un centinaio di realizzazioni di supporto.

Giancarlo Fabbri

“Un amour strampalè” sabato in sala Primavera

Immagine

Ozzano (Bologna)

Sabato 17 novembre nella sala Primavera di via Garibaldi 36, a Ozzano (Bologna), la rassegna di teatro comico e dialettale “Inverno a Teatro”, promossa dal circolo Arci-Uisp e dal sindacato Spi-Cgil, con prosegue con la terza recita. Il nuovo appuntamento con il dialetto è con la commedia in due atti, “Un amour strampalè” scritta e diretta da Lorenzo Guernelli messa in scena dalla compagnia teatrale I Amigh ed Granarol. Sipario alle 21 con ingresso 8 euro. Per informazioni e prenotazioni: 051.796417; 051.799322; 339-7219810. La rassegna teatrale organizzata per l’Arci ozzanese da Erminia Chiusoli, con la collaborazione dell’istituzione comunale “Anna Frank” proseguirà con recite l’1 dicembre poi, nel 2013, il 5 e 19 gennaio, e il 9 e 23 febbraio, con altre note e apprezzate compagnie teatrali.
All’aprirsi del sipario si dipana la singolare storia, un po’ alla Peppone e don Camillo, di un vecchio nostalgico comunista, vedovo, costretto a chiedere aiuto al prete del paese, affinché lo aiuti a trovare due ragazze per sposare i figli. Oggetto non trascurabile della situazione è la particolarità dei due ragazzi non più giovanissimi e un po’ originali. Saranno le traversie che i due affronteranno nella scoperta dell’amore, a dare infine l’opportunità al padre, e al curato del paese, di conoscersi abbattendo quel muro di pregiudizi che li aveva da sempre divisi, facendo sì di accettarsi e stimarsi reciprocamente nella loro diversità.

Giancarlo Fabbri

Per tre sere, all’Italia, “E te’ chi it?”

Immagine

Castenaso (Bologna)

Martedì 13 novembre, alle 21, la nuova stagione del teatro dialettale, al cineteatro Italia in via Nasica 38 a Castenaso (Bologna), prosegue con lo spettacolo, “E te’ chi it?”. Una commedia brillante tratta dal testo “Non ti conosco più”, di Aldo De Benedetti, con traduzione in dialetto, adattamento e regia di Gian Luigi Pavani. La recita, messa in scena dalla notissima compagnia dialettale “Bruno Lanzarini” sarà poi replicata il 14 e 15 novembre alla stessa ora.
L’azione si svolge a Bologna in una casa signorile, dove vive una coppia di alta borghesia. Luisa Malpieri, colpita da un’improvvisa amnesia, non riconosce più il marito Paolo, avvocato Malpieri, noto professionista. Viene così chiamato il dottor Spinelli, luminare e psichiatra rinomato, che Luisa confonde col marito. Comincia quindi un gioco a tre: una moglie che gioca a sedurre il finto marito, un marito sempre più goffo e imbranato nella parte dell’intruso e il professor Spinelli eccitato nel trovarsi di fronte un caso interessante ma imbarazzato e lusingato dalla presenza della bella moglie.
La tradizionale rassegna teatrale invernale, come sempre organizzata dall’associazione culturale locale Al Nostar Dialatt, ha come insegna “Trai sîr in dialatt a Castnes” e proseguirà in dicembre, dall’11 al 13, con la compagnia Il Temporale di Bentivoglio in “Turnèr a ca’”, scritto e diretto da Pezzoli e Giusti. La rassegna si concluderà nel gennaio 2013, dal 15 al 17, con il sodalizio Al Nostar Dialatt in “Al prufom d’la camarira” di Marcello Gamberini diretta da Gino Cesari. Sipario sempre alle 21 con ingresso a 9 euro; ridotti 7. Info: 338-3476417 dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13. Prevendite nel botteghino del cineteatro Italia, dalle 9.30 alle 12, il 10 novembre e il 12 gennaio. La rassegna è organizzata con patrocinio dell’assessorato alla cultura.

Giancarlo Fabbri

Domenica per Sbam, anche il Cid-Aics apre le porte

Immagine

San Lazzaro (Bologna)

Domenica 11 novembre, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20, anche il Centro di informazione e documentazione dell’Aics (Cid-Aics) di San Lazzaro (Bologna) apre le porte a tutti. Infatti il Cid-Aics, presieduto da Mauro Ottavi, per la prima volta rientra a pieno titolo, proprio per la sua unicità, nel programma dell’iniziativa “Sbam, cultura a porte aperte” promossa dalla Provincia. Iniziativa corale che coinvolge, con un’apertura straordinaria e gratuita, biblioteche, archivi e musei per scoprire il ricchissimo patrimonio culturale del territorio provinciale.
Il Centro Cid-Aics è in via Speranza 43 dove è stata allestita una mostra di manifesti, nel 50° anniversario dell’Associazione italiana cultura sport (Aics), che documenta le tante iniziative sportive, culturali e sociali promosse dall’associazione. Nel pomeriggio ci saranno anche momenti di confronto sui temi dell’associazionismo sportivo, culturale, sociale, ambientale e cooperativo.
Molti infatti non sanno che a San Lazzaro c’è un “impianto sportivo”, tra i più importanti nella provincia, rivolto gratuitamente ad atleti, tecnici, dirigenti, educatori, volontari e professionisti. Il Cid-Aics è mediateca, e centro di promozione della cultura sportiva, con migliaia di volumi e pubblicazioni, oltre a cd, dvd, videocassette. Materiale che può essere preso in prestito e consultato su prenotazione fax, al numero 051.461147, o e-mail all’indirizzo: info@cid-aics.it. Il Cid-Aics è un’associazione non profit nata nel 1985 che, con la raccolta libraria e documentale opera per diffondere e migliorare la conoscenza degli operatori verso le varie specificità sportive, culturali, ambientali, turistiche e ricreative del “terzo settore”. Per info: http://www.cid-aics.it.

Giancarlo Fabbri

Ritorna… “Scoprire Claterna”

Immagine

Immagine

Ozzano Emilia (Bologna)

Domenica 11 novembre con Sbam–Porte aperte alla cultura, iniziativa promossa dalla Provincia di Bologna, ritorna “Scoprire Claterna”. L’appuntamento è alle 16 alla mostra “Museo della città romana di Claterna”, al secondo piano del Palazzo della Cultura di Ozzano (Bologna) in Piazza Allende 18. L’ingresso alla mostra e le visite guidate sono gratuiti. Per informazioni: 338-2746059 (Sara Rossi).
L’appuntamento dell’11 novembre ha come tema: “Abitare a Claterna: le domus e le fattorie”. Infatti la storia delle scoperte archeologiche a Claterna, dalla fine dell’Ottocento fino all’ultima campagna del luglio 2012, in località Maggio accanto al torrente Quaderna, è costellata dal riemergere dal terreno di porzioni di antiche case. Abitazioni che erano l’elemento principale dell’arredo urbano privato e ospitavano benestanti nelle ricche domus, gli artigiani e le loro botteghe, e i ceti più poveri. Ma di case era costellata anche la campagna, resa una grande azienda da contadini e allevatori. Quello di domenica sarà, quindi, un affascinante viaggio nel lontano passato, oltre duemila anni fa, attraverso i resti delle abitazioni riscoperte a Claterna.
La nuova serie di visite alla mostra, inaugurata nel dicembre 2006, come le precedenti è organizzata dall’associazione culturale Civitas Claterna, e dall’Istituzione culturale comunale “Anna Frank”, con la Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Emilia Romagna. Il ciclo di visite guidate tematiche proseguirà fino al mese di maggio 2013 con cadenza mensile, raccontando le storie di alcuni dei protagonisti, grandi e piccoli, che hanno reso vivace la vita privata e pubblica della città romana di Claterna. Come di consueto l’inizio di ogni storia verrà scoperto fra i reperti, che animano la mostra ozzanese, e diventerà un invito a entrare in modo nuovo dentro la storia del nostro territorio.
Gli appuntamenti successivi sono previsti, alle 16, per il 20 gennaio 2013 (“Segni di cristianità tra Claterna e il territorio”), il 10 marzo (“Una stele claternate nella storia”), il 14 aprile (“In viaggio da Roma a Claterna”), e l’11 maggio unico appuntamento serale, alle 21, con “Notte al Museo” (“Il banchetto: sapori e colori nelle serate romane”).

Giancarlo Fabbri

Ozzano non dimentica Valerio Colarieti

Immagine

Alcune delle simpatiche animatrici della festa della Pubblica assistenza Ozzano-San Lazzaro

Ozzano dell’Emilia (Bologna)

Grazie a un comitato di gestione per le iniziative in sua memoria Ozzano dell’Emilia (Bologna) non ha dimenticato Valerio Colarieti che fu uno dei fondatori e presidente dell’associazione di volontariato Pubblica Assistenza Ozzano e San Lazzaro. Comitato costituito nel dicembre 2005, a soltanto un mese dalla sua scomparsa, all’interno dell’associazione, proprio per mantenerne viva la memoria.
«Valerio ci ha lasciato in eredità il desiderio di trasmettere i valori del volontariato e della solidarietà soprattutto ai bambini». Lo ricorda Gabriella Tosi, portavoce del comitato che, da allora, organizza tutti gli anni eventi e corsi nelle scuole primarie e secondarie.
Quest’anno le iniziative a ricordo di Colarieti inizieranno con un incontro dedicato alle “Emergenze pediatriche”, che si terrà alle 20.30 di venerdì 9 novembre, nella sala “Città di Claterna” di piazza Allende 18. L’incontro è a ingresso libero; eventuali contributi saranno tutti devoluti al progetto dell’Associazione nazionale pubbliche assistenze (Anpas): “Tutti insieme per aiutare i territori colpiti dal sisma”.
Si prosegue sabato 10 novembre, dalle 10 alle 17, sempre in piazza Allende con tanti giochi e intrattenimenti per i bambini. Pompieropoli, simulatore di volo, percorso soccorso, Gioco di Pingui, sono alcune delle attrazioni offerte dal comitato, anche in collaborazione con altre associazioni, per accogliere i bimbi e dare loro qualche nozione sul sistema del 118 e sulla Protezione civile. Il pomeriggio di sabato, nella sala “Città di Claterna”, sarà dedicato agli adulti col maestro Vito Dal Verme e i suoi allievi che offriranno dimostrazioni di trattamenti Shiatsu. Per info: comitato@pubblicaozzano.org; 349-3318462.
La Pubblica assistenza Ozzano-San Lazzaro ha già in programma, per il gennaio 2013 un corso per la cittadinanza: sei serate per chi vuole imparare a gestire emergenze di soccorso sempre più diffuse. Traumi, emergenze pediatriche, o domestiche, sono alcuni dei temi trattati, oltre a una lezione di rianimazione cardiopolmonare tenuta dal centro di formazione della Pubblica assistenza. L’iscrizione si può fare anche via web compilando il modulo alla pagina: http://www.pubblicaozzano.org.

Giancarlo Fabbri